LUI e io” Il diario che ha conquistato credenti e non credenti

Il suo messaggio è quello che il mondo ha bisogno di ascoltare oggi.

Chi era Gabrielle Bossis?

Impossibile rinchiudere in una “copertina” un personaggio traboccante qual era lei, Gabrielle.
La sua vita fu una fioritura ininterrotta, fino alla morte. Bimba timida e introversa, si schiuse presto in una fanciulla amabile e sensibile, che poi sbocciò splendidamente in una giovane donna piena di fascino. Radiosa, conversatrice brillante ma mai banale, eccelleva in tutte le arti femminili del tempo e fu anche un’intrepida sportiva, cavallerizza e camminatrice instancabile. Sempre attiva e generosa nelle opere di apostolato parrocchiale, era soprattutto presente dove si soffriva, come quando nel 1917 fu Crocerossina al fronte di Verdun, adorata dai “suoi” soldati feriti.
Rimasta nubile, nonostante le innumerevoli domande di matrimonio, Gabrielle conservò sempre negli anni la sua freschezza e il suo entusiasmo per esperienze nuove: è così che nel 1923, quasi cinquantenne, divenne autrice e attrice di “commedie sociali”, premiate e rappresentate in Europa e oltre, sulle scene dei Patronati dove il suo slancio contagioso rendeva indimenticabile il suo
messaggio. Ma gli strepitosi successi non attutirono mai in Gabrielle il bisogno innato – e nascosto fin da piccola – di un colloquio intimo con il Signore. Finalmente a 62 anni, su un transatlantico che la portava a recitare in Canada, essa iniziò a intrecciare e ad annotare le sue “conversazioni
spirituali” con una Voce, la Voce di Cristo. Per 14 anni questo suo meraviglioso diario “a due voci”   –  Lui et moi, “Lui e io” –  si dipanò nel più assoluto segreto.
Al termine della sua vita,  Gabrielle accettò di pubblicarne un’antologia  poiché  la  Voce divina aveva vinto la  sua  riluttanza a  diffonderlo dicendole:
«E perché no?… Io mantengo il mio fuoco in te, non perché tu bruci sola, ma perché tu propaghi l’incendio segreto».
Lasciamoci dunque incendiare da “Lui” e Gabrielle. Ne vale la pena.

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